Come Installare WordPress Manualmente: Guida Completa Passo Passo
Hai acquistato il tuo primo hosting e ti ritrovi davanti a uno spazio vuoto, senza alcuna traccia di WordPress? Niente panico: è del tutto normale. A differenza di quanto si potrebbe pensare, WordPress non viene preinstallato automaticamente su ogni hosting, ma va configurato manualmente o tramite installer automatici.
In questa guida ti mostreremo come installare WordPress manualmente sul tuo spazio web, passo dopo passo. Questo metodo ti permette di avere il pieno controllo sull’installazione e di capire davvero come funziona il CMS più utilizzato al mondo. Se ti stai chiedendo perché scegliere WordPress rispetto ad altri CMS, sappi che oltre il 40% dei siti web mondiali lo utilizza proprio per la sua flessibilità e semplicità di gestione.
Non preoccuparti se non hai esperienza tecnica: seguendo questa guida riuscirai a completare l’installazione in meno di 30 minuti, anche se è la prima volta che metti mano a un pannello di controllo hosting.
Prima di procedere con l’installazione vera e propria, assicurati di avere tutto il necessario. Non si tratta di requisiti complicati, ma è fondamentale verificarli per evitare intoppi durante il processo.
Il primo elemento indispensabile è un hosting web con supporto PHP e database MySQL. La maggior parte degli hosting condivisi offre questi requisiti di default, ma è sempre meglio verificare. WordPress richiede PHP versione 7.4 o superiore (consigliato 8.0+) e MySQL 5.7 o superiore. Se il tuo hosting utilizza MariaDB invece di MySQL, nessun problema: è perfettamente compatibile.
Avrai bisogno anche di un dominio già collegato al tuo spazio hosting. Se hai acquistato hosting e dominio dallo stesso provider, probabilmente sono già associati. In caso contrario, dovrai configurare i DNS del dominio per puntare ai nameserver del tuo hosting.
Infine, ti serviranno le credenziali di accesso al pannello di controllo del tuo hosting (solitamente cPanel o Plesk) e, se scegli di usare FTP per il caricamento dei file, le credenziali FTP fornite dal provider. Questi dati ti vengono solitamente inviati via email al momento dell’attivazione del servizio.
Il primo passo concreto è procurarsi i file di installazione di WordPress. È fondamentale scaricarli esclusivamente dal sito ufficiale italiano it.wordpress.org per garantirti una versione sicura, aggiornata e in lingua italiana.
Una volta sul sito, individua il pulsante “Scarica WordPress” ben visibile nella homepage. Cliccandolo, partirà il download di un file compresso in formato ZIP che contiene tutti i file necessari per l’installazione. Il file pesa circa 25 MB e il download richiede pochi secondi con una connessione standard.
Dopo aver completato il download, estrai il contenuto del file ZIP in una cartella sul tuo computer. All’interno troverai una cartella denominata “wordpress” che contiene tutti i file del CMS: cartelle come wp-admin, wp-content, wp-includes e vari file PHP tra cui il fondamentale wp-config-sample.php che utilizzeremo più avanti.
Un consiglio importante: non scaricare mai WordPress da fonti alternative o siti di terze parti. Potresti ritrovarti con versioni modificate contenenti malware o codice malevolo che comprometterebbe la sicurezza del tuo sito fin dal primo giorno.
WordPress ha bisogno di un database per memorizzare tutti i contenuti del tuo sito: articoli, pagine, commenti, impostazioni e molto altro. Creare un database è più semplice di quanto sembri e richiede solo pochi minuti attraverso il pannello di controllo del tuo hosting.
Accedi al pannello di controllo (cPanel, Plesk o equivalente) utilizzando le credenziali fornite dal tuo provider. Cerca la sezione dedicata ai database, solitamente denominata “Database MySQL” o semplicemente “Database”. In cPanel la trovi nella sezione “Database”, mentre in Plesk sotto “Siti web e domini”.
Crea un nuovo database assegnandogli un nome che ti aiuti a identificarlo, ad esempio “wordpress” o “miosito_wp”. Subito dopo, dovrai creare un utente del database con una password sicura. È buona pratica usare password complesse con lettere maiuscole, minuscole, numeri e simboli.
Il passaggio cruciale che molti dimenticano è associare l’utente al database assegnandogli tutti i privilegi. Senza questo collegamento, WordPress non potrà accedere al database durante l’installazione. Una volta completata l’associazione, annota con cura questi quattro dati che ti serviranno tra poco: nome del database, nome utente, password e hostname (nella maggior parte dei casi è semplicemente “localhost”).
Ora che hai il database pronto, è il momento di trasferire i file di WordPress sul tuo server. Esistono due metodi principali per farlo: tramite client FTP oppure utilizzando il File Manager integrato nel pannello di controllo. Entrambi funzionano perfettamente, scegli quello con cui ti trovi più a tuo agio.
Questo è il metodo più semplice se non vuoi installare software aggiuntivi. Accedi al File Manager dal pannello di controllo del tuo hosting e naviga fino alla cartella principale del tuo sito, solitamente chiamata “public_html” o “www”. Usa la funzione “Carica” per selezionare il file ZIP di WordPress che hai scaricato in precedenza.
Una volta completato l’upload, seleziona il file ZIP e utilizza la funzione “Estrai” o “Decomprimi” per estrarre i contenuti. Attenzione: i file verranno estratti in una sottocartella chiamata “wordpress”. Per far funzionare correttamente il sito, dovrai spostare tutti i file dalla cartella “wordpress” direttamente nella root (public_html), altrimenti il tuo sito sarà accessibile solo all’indirizzo tuodominio.it/wordpress.
Se preferisci usare FTP, scarica un client gratuito come FileZilla. Inserisci le credenziali FTP fornite dal tuo hosting: indirizzo del server (solitamente ftp.tuodominio.it), nome utente, password e porta (di default è 21).
Una volta connesso, vedrai due pannelli: a sinistra i file del tuo computer, a destra quelli sul server. Naviga a sinistra fino alla cartella “wordpress” che hai estratto e a destra fino a “public_html”. Seleziona tutti i file e le cartelle all’interno di “wordpress” (non la cartella stessa) e trascinali nel pannello di destra. Il trasferimento potrebbe richiedere alcuni minuti a seconda della velocità della tua connessione.
Con i file caricati e il database pronto, sei arrivato al momento più soddisfacente: l’installazione vera e propria di WordPress. Apri il browser e digita l’indirizzo del tuo dominio (es. www.tuodominio.it). Se tutto è stato configurato correttamente, vedrai comparire la schermata di selezione della lingua.
Seleziona “Italiano” e clicca su “Continua”. Nella schermata successiva, WordPress ti avviserà che sta per chiederti i dati del database. Clicca su “Iniziamo!” per procedere.
Ora dovrai inserire i dati del database che hai annotato in precedenza. Nel campo “Nome del database” inserisci il nome esatto che hai creato. Nel campo “Nome utente” inserisci l’utente del database (non il tuo nome utente del pannello hosting). Inserisci la password del database e, nel campo “Host del database”, lascia “localhost” a meno che il tuo provider non ti abbia indicato diversamente. Il prefisso tabelle puoi lasciarlo come “wp_” oppure modificarlo per maggiore sicurezza.
Clicca su “Invia” e, se i dati sono corretti, WordPress ti confermerà la connessione al database. Procedi cliccando su “Avvia l’installazione”.
L’ultima schermata ti chiede le informazioni del sito: titolo del sito (potrai modificarlo in seguito), nome utente amministratore (evita “admin” per sicurezza), password robusta, email dell’amministratore e se vuoi scoraggiare l’indicizzazione sui motori di ricerca (utile solo se il sito è ancora in costruzione).
Clicca su “Installa WordPress” e in pochi secondi vedrai il messaggio di conferma. Complimenti, hai appena installato WordPress manualmente!
L’installazione è completata, ma il lavoro non finisce qui. Ci sono alcune configurazioni essenziali da effettuare subito per garantire sicurezza, prestazioni e una buona base per il tuo progetto web.
La prima cosa da fare è accedere alla bacheca di WordPress all’indirizzo tuodominio.it/wp-admin usando le credenziali scelte durante l’installazione. Una volta dentro, vai su “Impostazioni > Generali” e verifica che il titolo del sito, il motto, l’email e i formati di data e ora siano corretti.
Configura subito i permalink accedendo a “Impostazioni > Permalink”. Di default WordPress usa URL poco leggibili con parametri numerici. Seleziona “Nome articolo” per avere URL SEO-friendly come tuodominio.it/titolo-articolo. Questa modifica è fondamentale per il posizionamento sui motori di ricerca.
Verifica la presenza di aggiornamenti andando su “Bacheca > Aggiornamenti”. Aggiorna WordPress, i temi e i plugin all’ultima versione disponibile. Gli aggiornamenti non sono solo funzionalità nuove, ma soprattutto correzioni di sicurezza critiche.
Elimina i contenuti di esempio che WordPress crea automaticamente: la pagina “Pagina di esempio”, l’articolo “Ciao mondo!” e il commento di prova. Sono utili per capire come funziona il sistema, ma non devono restare sul sito pubblicato.
Infine, installa subito alcuni plugin essenziali per WordPress: un plugin per la sicurezza (come Wordfence), uno per i backup automatici (come UpdraftPlus) e uno per la SEO (come Yoast SEO o Rank Math). Questi tre plugin rappresentano il minimo indispensabile per un sito professionale. Allo stesso modo, valuta fin da subito quale tema utilizzare: la scelta del template WordPress giusto influisce enormemente sull’aspetto e sulle performance del tuo sito.
Se il tuo obiettivo è creare un negozio online, questo è il momento di valutare l’installazione di WooCommerce per trasformare WordPress in un e-commerce completo.
Durante l’installazione di WordPress possono verificarsi alcuni intoppi. Ecco i problemi più frequenti e le relative soluzioni.
Se vedi il messaggio “Errore nello stabilire una connessione al database”, significa che WordPress non riesce a comunicare con MySQL. Verifica che i dati inseriti (nome database, utente, password, host) siano esattamente quelli creati nel pannello hosting. Fai attenzione alle maiuscole e agli spazi. Se usi un hosting particolare, l’hostname potrebbe non essere “localhost” ma un indirizzo specifico fornito dal provider.
Una pagina completamente bianca o un errore 500 Internal Server Error indica spesso un problema con i permessi dei file o con il file .htaccess. Verifica che le cartelle abbiano permessi 755 e i file 644. Se hai modificato .htaccess, prova a rinominarlo temporaneamente per vedere se il problema si risolve.
Se il tuo sito è accessibile solo da tuodominio.it/wordpress invece che dalla root, significa che non hai spostato correttamente i file. Accedi via FTP o File Manager, entra nella cartella “wordpress” e sposta tutti i contenuti (file e cartelle) nella directory principale public_html.
Questo problema si verifica spesso quando l’URL del sito nelle impostazioni non corrisponde all’indirizzo reale, oppure quando c’è un conflitto SSL. Verifica che in “Impostazioni > Generali” gli indirizzi WordPress e Sito inizino entrambi con https:// se hai un certificato SSL attivo.
L’installazione manuale di WordPress richiede circa 15-30 minuti se hai già hosting e dominio attivi. Il tempo può variare in base alla velocità della connessione durante l’upload dei file via FTP.
Sì, molti hosting offrono un File Manager integrato nel pannello di controllo (cPanel o Plesk) che permette di caricare e decomprimere il file ZIP di WordPress direttamente dal browser, senza bisogno di software FTP.
Sì, WordPress.org è completamente gratuito e open source. Dovrai però sostenere i costi di hosting e dominio, che variano in base al provider scelto.
WordPress.org è il software gratuito da installare sul tuo hosting, con controllo totale sul sito. WordPress.com è una piattaforma hosted con piani gratuiti e a pagamento, ma con limitazioni sulla personalizzazione.
Questo errore indica che i dati del database inseriti non sono corretti. Verifica nome database, nome utente, password e hostname nel file wp-config.php. Se usi localhost e non funziona, contatta il tuo hosting per l’hostname corretto.
Installare WordPress manualmente potrebbe sembrare complesso la prima volta, ma come hai visto seguendo questa guida, si tratta di una procedura alla portata di tutti. I passaggi fondamentali sono sempre gli stessi: scaricare WordPress dal sito ufficiale, creare un database MySQL, caricare i file sul server e completare la configurazione guidata.
Il vantaggio di conoscere questo processo è che ti rende autonomo nella gestione del tuo sito e ti permette di capire come funziona WordPress “sotto il cofano”. Questa conoscenza tornerà utile in futuro quando dovrai risolvere problemi, effettuare migrazioni o configurare installazioni particolari.
Se preferisci concentrarti sui contenuti e sul business senza preoccuparti degli aspetti tecnici, possiamo aiutarti noi. In DSI Design ci occupiamo di realizzazione siti web a Torino e nel resto d’Italia, seguendo ogni progetto WordPress dall’installazione alla messa online.
Pubblicazione: 30 Dicembre 2025
Emanuele Carcerano è Business Development Manager presso DSI Design, dove gestisce strategie SEO, campagne Google Ads e sviluppo progetti digitali dal 2009. Con oltre 280 progetti completati, si occupa di ottimizzazione per i motori di ricerca, e-commerce e sistemi CRM personalizzati. Le sue competenze spaziano dal digital marketing allo sviluppo tecnico (WordPress, PHP, MySQL), permettendogli di seguire progetti dalla strategia all’implementazione.